La storia



Legio II AVGVSTAFinalmente, dopo mesi di attesa e preparazione, arrivò il momento di invadere la Britannia anche perché i britanni che si erano riuniti nell'attesa dello sbarco romano, vedendo che non succedeva nulla, si erano dispersi tornando alle proprie tribù. L'imperatore non partecipò mai direttamente alle azioni militari ma fu presente, per sedici giorni, durante la conquista di Camvlodvnvm.
Lo sbarco in Britannia dovrebbe essere avvenuto attraverso almeno due distinte teste di ponte Richborough e Dover; infatti è improbabile che lo sbarco di quattro legioni con più di 40.000 uomini ed almeno 1.000 navi sia avvenuto in un solo punto dell'isola per il fatto che avrebbero dovuto, per qualche giorno, essere acquartierati in un unico luogo o in luoghi tra loro vicini, mentre sulla costa meridionale della Britannia non sono state trovate tracce di accampamenti tali da ospitare un così ingente numero di legionari. Uno sbarco avvenne agli ordini diretti di Aulo Plauzio a Rvtvpiae nel Kent a sud est di Londra nel territorio della tribù dei Cantiaci, dove i classici due fossati difensivi ancora oggi visibili testimoniano il castrvm costruito dai romani.
I britanni cercarono di imporre ai romani non lo scontro in campo aperto, in cui avrebbero sicuramente avuto la peggio, ma una serie di attacchi rapidi ed inattesi. La battaglia tra i due schieramenti si ebbe sul fiume Medway nel 43 d.C. dove i britanni agli ordini di Caractaco ammassarono sulla riva nord le truppe dei Catvvellavni e dei Regnenses mentre i romani si schierarono sull'altra riva. La legione di Vespasiano inglobava una truppa di assalto anfibia olandese, formata da uomini capaci di nuotare sui loro cavalli con tutta l'armatura necessaria. I britanni ritenevano che il fiume avrebbe rappresentato per i nemici un ostacolo insormontabile, astutamente il comandante romano inviò le truppe anfibie a valle del fiume per attraversarlo e creare una testa di ponte fortificata; quindi Vespasiano con un attacco simultaneo potè assalire con il grosso dell'esercito i britanni di fronte e con le truppe anfibie aggirarlo e prenderlo alle spalle. I romani conseguirono un grande successo infliggendo gravi perdite ai britanni che vennero inseguiti per molte miglia all'interno. I due eserciti si scontrarono di nuovo sul Tamigi tra Tilbury e Gravesend dove la bassa marea creava un lago paludoso; i Britanni conoscevano perfettamente i passaggi di questo fiume per non affondare nella melma e quindi riuscirono a mettersi al sicuro mentre il fronte dei romani si arrestò sulla sponda sud del Tamigi. Il giorno dopo la battaglia, il cui esito era ancora incerto, Vespasiano e suo fratello Sabino riuscirono nell'impresa di scavalcare il fiume utilizzando un ponte di legno che avevano trasportato sino a quel punto da Richborough, sorprendendo i Britanni e sconfiggendoli.
La via che portava alla capitale Camvlodvnvm ormai non presentava grossi ostacoli. Le forze romane giunte sul Tamigi si divisero, portando l'invasione attraverso tre grandi direttrici: le legioni XX Valeria Victrix e XIV Gemina Martia Victrix da sud est a nord est, la VIIII Hispania verso il centro ed il nord dell'isola mentre a Vespasiano toccò l'avanzata verso sud ovest avendo a disposizione cinquantacinque macchine da guerra (un terzo di quelle che avrà nell'assedio di Iotapata del 67). Vespasiano sottomise nell'ordine i Dumnonii, i Durotriges ed i Silures, seguendo un tracciato che, vista la successione delle città conquistate, sembra essere stato programmato e coincidente con la dislocazione delle miniere.
Gli oppida, disseminati in gran quantità in tutta la Britannia fino al Galles, erano accampamenti fortificati arroccati su colline. Vespasiano nella sua marcia attaccò, con quella che oggi diremmo l'artiglieria di cui disponeva, queste cittadelle e le costrinse alla resa. Come dice Svetonio "Sottomise due popolazioni assai potenti, più di venti città fortificate e l'isola di Vecti". Così caddero tutte le città che incontrò, conquistò Badbury Rings, Spetisbury Rings, Vindocladia, Dvrnovaria ed Abbotsbury. A Maiden Castle, fortezza che oppose una strenua resistenza, sono stati rinvenuti vicino all'accampamento in un pozzo, durante gli scavi per la realizzazione della Olympic Highway, strada costruita per le Olimpiadi del 2012, circa 50 teschi di teste mozzate risalenti quasi certamente a quell'epoca. Proseguì poi la sua marcia verso nord-ovest raggiunse ed occupò Dvnvm accampamento riportato alla luce nel 1950 costruito nel 43 d.C. con una capienza di 600 legionari e 250 cavalieri che lo occuparono fino al 51, poi prese South Cadbury.

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